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Dai clavicembali
alla Fondazione Musicale dei Laghi
La rapida affermazione del nome BIZZI
nel campo dei clavicembali ci ha indotto a prendere in
considerazione un ampliamento della nostra struttura, non soltanto
in relazione alla necessità di aumento della produzione di strumenti
ma anche allo sviluppo di altre iniziative musicali collegate.
In un quadro internazionale complesso in cui operano più di mille costruttori di clavicembali,
tra cui pochi possono definirsi imprese, BIZZI ha conquistato una posizione di assoluto rilievo, essendo l’unico costruttore che produce regolarmente oltre
70 clavicembali all’anno.
Le ragioni di
questo risultato sono molteplici, e tra queste il fatto di aver affrontato l’argomento da una prospettiva nuova, pur nel massimo rispetto dei criteri storici ma tenendo conto di elementi che sono oggi indispensabili per fare impresa,
dal marketing alla ricerca, fino all’ottimizzazione delle risorse umane.
Occorre però
ricordare che, oltre quattro secoli fa, la famiglia Ruckers aveva
già una grande produttività,
organizzando l'artigianato in forma di impresa.
E noi ci siamo ispirati a questo antico, grande esempio.
Fondamentale
per noi è stato il contributo dello straordinario artigianato artistico della nostra regione,
un patrimonio che è di tutti e che ci ha dato il coraggio di iniziare questa nuova avventura.
Dopo dieci anni, durante i quali BIZZI
ha costruito e venduto oltre 600 clavicembali in 44 Paesi, ci siamo
chiesti quali
altre possibilità possa offrirci il nostro territorio per sviluppare nuovi progetti.
E il pensiero corre subito al binomio fra patrimonio monumentale - paesaggistico ed attività turistiche.
Insomma, a quello che si dice il petrolio italiano.
Avendo avuto la fortuna di poter acquisire una proprietà come la Villa di Bodio,
ci sembra oggi a portata di mano la creazione di un nuovo centro di iniziative culturali,
la
Fondazione
Musicale dei Laghi che sia al livello delle poche importanti attività di
questo tipo esistenti; con il vantaggio di essere il Italia, un
Paese da sempre amato dai musicisti e dai cultori
dell'Arte.
E ci scusiamo se
sembra troppo ambizioso il tentativo di riportare nel nostro Paese quel modo
di far musica che ci ha dato onori e prestigio, per secoli, nel mondo intero. |